Affrontare uno spettacolo in diretta TV: suonare live per la Nazionale di Ritmica Femminile

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Articolo a cura di Maurizio Gallazzi

Desio, 10 maggio 2015: Gli Antani Project accompagnano il Gran Galà della Nazionale italiana di ginnastica ritmica femminile.

Per il secondo anno consecutivo, il Galà della Nazionale diventa un vero e proprio evento musicale, con una band live che fa da colonna sonora alle coreografie e agli esercizi eseguiti dalle atlete, vice-campionesse d’Europa e del mondo (in passato era previsto il solo utilizzo di basi musicali pre-registrate).

Per questo evento è stato ingaggiato il quintetto rock degli Antani Project, band di cui faccio parte attualmente in qualità di bassista.

Ai fini della preparazione dello spettacolo sono state necessarie alcune ore di studio individuale seguite da due mattinate di prove con tutta la band.

A livello bassistico, la preparazione individuale ha tenuto conto delle sonorità dei diversi brani ed è stata valutata la possibilità di inserire qualche effetto.

Lo strumento utilizzato è un basso elettrico Pedulla attivo 5 corde, molto versatile a livello sonoro e indispensabile per l’estensione (necessitavo di note basse sulla 5 corda).

Dal momento che i brani da eseguire avevano subito alcuni tagli di struttura per poter andare incontro alle esigenze dell’esercizio ginnico, le prove di gruppo si sono rivelate fondamentali per far “girare i pezzi”, controllarne le strutture e valutarne la resa. Nel caso di una resa non ottimale, il suono live è stato integrato con delle basi. I brani sono stati tutti eseguiti a metronomo: l’esercizio e la musica dovevano essere ben sincronizzati, infatti le ginnaste hanno studiato i loro esercizi su basi ben precise.

Allo studio individuale e alle prove preparatorie con la band sono seguite le prove ufficiali con tutti gli altri elementi dello spettacolo (ginnaste in primis, ma anche luci e presentatore) presso il Palazzetto dello Sport di Desio. Durante queste sessioni, è stata verificata l’idoneità dei suoni da utilizzare e soprattutto è stata modulata la durata dei pezzi in base alle esigenze degli esercizi e delle coreografie delle atlete.

Il Galà si è svolto come uno spettacolo in diretta (trasmesso da Rai Sport) senza pause e senza possibilità di errori né correzioni. Il piccolo impasse o ritardo dell’esercizio andava musicalmente assecondato, in modo tale da far coincidere le chiusure di entrambi senza far notare nulla al pubblico.

Si è lavorato durante lo spettacolo con un monitoraggio in cuffia per facilitare l’ascolto e per ridurre al minimo i volumi da palco, vista l’acustica problematica e ricca di riverberi, tipica di un Palazzetto dello Sport.

Il tutto presupponeva una perfetta preparazione del repertorio, una attenta analisi della scaletta, dei tempi di spostamento e delle partenze dei brani (l’attacco veniva dato quando la luce si spegneva nel Palazzetto e si accendeva sulla band).

Qui di seguito trovate il link con tutto lo spettacolo:

 

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